Capillaroscopia: ecco di cosa si tratta

La capillaroscopia è un semplice esame non invasivo: ecco di cosa si tratta.

Il fenomeno di Raynaud (mani fredde e dita prima pallide e poi viola) è una manifestazione abbastanza comune tra la popolazione ed é chiaramente visibile ad un rapido sguardo. Potrebbe essere il primo sintomo  visibile di una malattia del tessuto connettivo ad esempio Sclerosi Sistemica, Lupus Eritematoso Sistemico, Artrite Reumatoide, Sindrome di Sjogren, Dermatomiosite e Polimiosite.

Capillaroscopia: ecco di cosa si tratta

Un semplice esame diagnostico la capillaroscopia (angioscopia percutanea) si rivela utile nella diagnostica soprattutto nelle fasi iniziali. L’indagine  capillaroscopica analizzerà i capillari che in condizione normale appariranno sottili e regolari  e in fase sclerodermica ampiamente dilatati ( megacapillari= Scleroderma Pattern). Quindi il quadro  capillaroscopico che emergerà a seguito dell’esame dirà chiaramente se è necessario approfondire  con ulteriori analisi cliniche la ricerca della patologia correlata  o se il reperto può essere messo in relazione ad altre cause (fenomeni ormonali, da compressione, da malattie  della coagulazione, ecc ) oppure se  primario (neurovegetativo vascolare). In tal modo facendo già una distinzione tra fenomeno di Raynaud primitivo o secondario si potrà procedere ad un percorso  diagnostico specifico.

La dottoressa Cristina Pagliolico ci spiega nel video cos’è la capillaroscopia e di cosa si tratta.

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