Chi non sa controllare se stesso cerca di controllare gli altri

L’ affermazione é falsa.
La tendenza a controllare se stessi o gli altri rappresenta oggetto di numerose teorie psicologiche e psicodinamiche, rispetto a cui a oggi manca una visione univoca. Le ragioni che possono spiegare questo tipo di comportamento sono numerose, talvolta in contraddizione tra loro.

Se da un lato, infatti, la presenza di un basso livello di controllo degli altri può rappresentare una manifestazione di potere e autodeterminazione, parte integrante del benessere umano, e incrementare i livelli di produttività, l’eccesso di controllo, così come la sua totale mancanza, si possono riflettere in un impoverimento della vita emozionale dell’individuo, inficiando così le sue capacità relazionali.

Su questo tema, diversi modelli di personalità sono stati studiati, e questi includono, ma non si esauriscono, nelle difficoltà di controllare se stessi, identificabile nella necessità di suscitare interesse da un punto di vista sociale, nell’aspettativa di essere coinvolti in dinamiche sociali di gruppo, nella scarsa autostima e nella tendenza alla dipendenza dagli altri.
D’altro canto, anche modelli di personalità più “grandiosi”, tipici dei tratti narcisistici, possono manifestare una smisurata tendenza al controllo: in questo caso sarà l’eccessiva autostima che veicola una irrealistica aspettativa di poter esercitare il proprio potere attraverso il controllo delle altre persone.

Fonte: GSD Magazine – Prof.ssa Cristina Colombo 

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