Ottobre Rosa anche per Sclerosi Sistemica

Ottobre è il mese della prevenzione del cancro al seno. Nata nel 1992 negli Stati Uniti, per iniziativa di Evelyn Lauder, la Campagna Nastro Rosa tenta ogni anno di sensibilizzare soprattutto le più giovani su uno dei mali più diffusi nel mondo. Tra le prime cause di mortalità, più di 13 mila decessi nel 2018, rappresenta il 30,3% di tutti i tumori femminili. La conoscenza dei fattori di rischio e delle abitudini per limitarlo sono alcune delle armi più importanti per combatterlo. Enti e associazioni in tutta Italia hanno perciò organizzato eventi di informazione e di sostegno alla ricerca e alla diagnosi.


LILT for Women – Campagna Nastro Rosa è l’iniziativa che invita tutte le donne a rivolgersi al numero verde SOS LILT 800 998877 per ricevere informazioni e prenotare una visita senologica gratuita presso il più vicino ambulatorio LILT aderente.

Le indicazioni sono semplici vogliamo ricordare che a partire dalle giovani ragazze di 16, 17 e 18 anni, dopo il primo rapporto sessuale devono eseguire un Pap test e che a partire dai 25/30 anni ogni anno, per tutta la vita, devono eseguire una visita senologica ed una ecografia. Inoltre per tutte le donne a partire dai 40 anni, ogni anno sarebbe opportuno eseguire una visita senologica, una ecografia e una mammografia.

I tumori femminili sono frequenti nella popolazione generale e la loro incidenza aumenta con l’avanzare della età. Le donne con Sclerosi Sistemica non fanno eccezione. Anzi, in sclerosi sistemica ci sono dati che suggeriscono una maggiore frequenza dei tumori, tra gli altri, del collo dell’utero, con una relazione particolare tra atipie riscontrate all’esame citologico (PAP test) e la presenza di anticorpi anti-Scl-70. Tuttavia, notiamo con preoccupazione che lo screening sia per i tumori cervicali sia per quelli al seno, viene fatto meno frequentemente dalle pazienti con sclerosi sistemica che dalla popolazione generale. E’ certamente comprensibile che chi ha problemi di salute da affrontare quotidianamente con esami, controlli strumentali e visite possa mettere in secondo piano altri accertamenti, accusando reale stanchezza e noia nel sottoporsi agli ennesimi controlli. Tuttavia, le pazienti vanno sollecitate  a non trascurare questo aspetto. Infatti, la mancata prevenzione in campo oncologico potrebbe far perdere l’occasione della diagnosi di condizioni che sono trattabili se colte in fase precoce” Prof.ssa Angela Tincani.

Per maggiori informazioni consulta la guida LILT

LILT-NASTRO-ROSA-2021_0



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