Sclerosi sistemica e Coronavirus: quali precauzioni bisogna prendere

La recente diffusione del virus Covid-19, trasformatasi in pandemia in poco tempo, ha destato, se possibile, una preoccupazione ancora...

La recente diffusione del virus Covid-19, trasformatasi in pandemia in poco tempo, ha destato, se possibile, una preoccupazione ancora maggiore negli individui immunodepressi, ed è doveroso approfondire la relazione con le singole patologie, come ad esempio quella tra sclerosi sistemica e Coronavirus. Vediamo allora in che modo si necessita di cambiare le proprie abitudini se affetti da sclerodermia.

Sclerosi sistemica e Coronavirus: il ruolo dei farmaci immunosoppressori

Come noto, la sclerosi sistemica è una malattia di tipo autoimmune causata da una iperattività del sistema immunitario. I pazienti sono spesso trattati con farmaci immunosoppressori che agiscono sul loro sistema immunitario, e questo li rende più vulnerabili alle infezioni tra cui COVID-19. L’assunzione dei farmaci immunosoppressori non deve però essere interrotta se non diversamente indicato dai medici. Questo perché l’interruzione di questi farmaci può provocare un riflesso della malattia, che a sua volta può aumentare le possibilità di contrarre un’infezione. Non è ancora chiaro come esattamente questi farmaci influenzino le infezioni da COVID-19, ma la decisione spetta esclusivamente a un operatore sanitario specializzato.

Precauzioni per i pazienti

In ogni caso, i pazienti devono prendere ulteriori precauzioni per ridurre al minimo il rischio di contrarre COVID-19. Oltre alle misure preventive generali a tutti note, dovrebbero modificare la propria quotidianità in relazione al necessario distanziamento sociale, facendo ad esempio scorta di farmaci, alimentari e prodotti per la casa che possano durare per alcune settimane, in modo da evitare la folla, i viaggi non indispensabili e restare a casa il più possibile. La pratica di indossare una normale mascherina chirurgica non assicura la protezione da un’infezione da COVID-19, dal momento che il virus non si trasmette unicamente per via aerea. Tuttavia, le persone che mostrano sintomi di un contagio da Coronavirus devono indossare una maschera, poiché questa può filtrare le goccioline respiratorie che potenzialmente trasportano il virus ad altri. Chi soffre invece di pregressi problemi respiratori dovrebbe indossare maschere facciali solo se necessario, in quanto questi dispositivi possono rendere la respirazione più difficile.

La sclerodermia a volte può anche colpire i polmoni, e i pazienti con la condizione possono già avere danni, mettendoli a rischio di sviluppare un’infezione COVID-19 più grave. Se compaiono sintomi di un’infezione virale e i pazienti hanno viaggiato in un’area ad alto rischio negli ultimi 40 giorni, dovrebbero autoisolarsi a casa per 14 giorni, mantenendo i loro regimi di assistenza quotidiana e parlare con i propri operatori sanitari per eventuali domande specifiche sulla loro salute personale.

Per maggiori informazioni sul rapporto tra sclerodermia e Coronavirus, potete contattare Lega Italiana Sclerosi Sistemica.

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